La storia

 

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Nel 1862 l'ingegnere gallese Benjamin Piercy (Trefeglwys 1827, Londra 1888) riceve l'incarico di coordinare un gruppo di progettisti per studiare i tracciati ferroviari da realizzare in Sardegna, a seguito della prima convenzione con una società anglo-italiana guidata da Gaetano Semenza. Piercy sbarca nell'isola per un breve sopralluogo nel 1865, per farvi ritorno definitivamente sul finire di quel decennio.
Con la legge datata 22 marzo 1885, che prevedeva la costruzione di quasi 600 Km. di ferrovie secondarie la Sardegna conobbe una grande occasione di sviluppo, infatti, se sommate ai 411 Km. che costituivano la rete ferroviaria principale, avrebbero dotato l'isola di quel tempo di quasi mille chilometri di ferrovie.
Benjamin Piercy divenuto nel frattempo un importante e famoso imprenditore del settore zootecnico, grazie ai brillanti risultati raggiunti attraverso una gestione innovativa e capitalistica dei suoi vasti possedimenti fondiari acquisiti a Bolotana e Macomer, fu uno dei più convinti sostenitori delle ferrovie secondarie.
Le linee a sezione ridotta previste dalla legge 22 marzo 1885, che dovevano costituire il sistema di ferrovie complementari dell'isola, erano le seguenti: Cagliari-Isili-Sorgono; Iglesias-Monteponi; Ozieri-Chilivani; Bosa-Macomer-Nuoro; Monti-Tempio; Sassari-Alghero; Ozieri - fino a un punto d'incontro lungo la linea Macomer-Nuoro; infine la linea da Arbatax - fino a un punto d'incontro fra la Cagliari-Isili .

La gara per l'espletamento dei lavori venne vinta però, dalla Società Italianatreno_macomer-_nuoro.jpg per le Strade Ferrate Secondarie della Sardegna e i lavori affidati agli ingegneri Cottrau e Marsaglia, e il mancato affidamento alla Compagnia Reale dell'ingegnere Benjamin Piercy della concessione per le linee secondarie a scartamento ridotto scatenò una accesa polemica negli ambienti politici e giornalistici isolani.
Fu cosi che nel 1888, dopo che i lavori procedettero con una precisione e una celerità tale da stupire l'intera Italia, vennero inaugurate le prime tratte: la Cagliari-Isili, la Monti-Tempio e la tratta Bosa-Macomer-Tirso.
Col passare degli anni vennero completate le altre tratte ferroviare che consentivano uno spostamento di merci e persone, togliendo dall'isolamento molti dei paesi dell'interno.
La tratta Bosa-Macomer, dopo varie vicissitudini, venne chiusa definitivamente come trasporto pubblico locale, sostituito dalle autocorse, nel 1990, ma riaperta come tratta turistica nel 1995.

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